Col Girard 3034 m e Punta Clavarino 3260 m – Cresta nord-est (via normale).

Note: una gran classica con partenza dal rifugio Paolo Daviso, che prevede la salita della “talancia” Girard, un ripido nevato semipermanente che scende sul versante est del colle omonimo, da percorrere con prudenza evitando le ore più calde. Attenzione in discesa con neve molle sulla “talancia”: placche antizoccolo indispensabili. La “talancia” è da sconsigliare a fine stagione e in annate di scarso innevamento, quando il suo fondo è costituito da ghiaccio nerastro e pietre..
Prima Salita: probabilmente gli ufficiali del catasto tra il 1857 e il 1870.
Difficoltà: F.
Dislivello: 980 m.
Tempo di Salita: ore 3,15.
Materiale: piccozza e ramponi.
Periodo consigliato: da maggio a luglio.

Salita: dal Rifugio Paolo Daviso seguire sul retro della costruzione il sentiero ben tracciato per il Colle di Fea, fino al bivio segnalato con vernice rossa per il Col Girard. Piegare allora a sinistra e per sfasciumi o campi di nevato, transitando tra rocce montonate, portarsi sotto il versante est della Punta Clavarino. Salire fino al cono di deiezione del canale di sbocco del Col Girard e puntare al centro dello scivolo nevoso. Percorrere la “talancia” con pendenza di 40/45°, sbucando sul colle a quota 3034 m (ore 2 dal Rifugio Paolo Daviso). Di qui, scendere qualche decina di metri sul versante francese, lungo il Glacier des Sources de l’Arc e salire a sinistra per lingue di neve e rocce guadagnando la facile cresta nordest, che si segue fino in vetta (ore 1,15). Dal Col Girard è anche possibile seguire la cresta fedelmente fino in vetta, su facili rocce accatastate .

Discesa: lungo l’itinerario di salita.