Colle sud della Gura 3340 m e Uja della Gura 3364 m – Cresta ovest

Note: l’uscita al Colle sud della Gura è abbastanza ripida e va affrontata con condizioni di neve sicura facendo attenzione a eventuali cornici. La cresta ovest dell’Uja della Gura non presenta difficoltà di rilievo ma si presenta spesso interessata da verglas.
Prima Salita: Mario Debenedetti, Salvatore Gambini, Carlo Virando nel 1927 per il canale del Colle Gura; W.A.B. Coolidge, C. e U. Almer luglio 1884 per la punta ovest dell’Uja della Gura.
Difficoltà: AD
Dislivello: 1084 m.
Tempo di Salita: ore 5,00, compreso l’avvicinamento.
Materiale:corda piccozza e ramponi; utili un paio di viti da ghiaccio.
Periodo consigliato:da maggio a luglio

Salita:raggiunta la base del bacino nord del Mulinet, proseguire verso ovest-nordovest contornando il piccolo bacino glaciale sulla sinistra (fronte al ghiacciaio). Superare la crepaccia terminale usando il raccordo prodotto dalla rigola, oppure poggiare sulle rocce a destra. Risalire quindi il canale (40 e 45°) fino alla biforcazione delle due branche superiori. Seguire quella di sinistra e uscire alla breccia sud (50°). Continuare lungo una crestina nevosa e guadagnare il versante ovet dell’Uja della Gura, che si raggiunge facilmente aggirando alcune bancate rocciose (verglas frequente; ore 3 dalla base del Ghiacciaio nord del Mulinet; ore 5 dal Rifugio Paolo Daviso).

Discesa: lungo l’itinerario di salita fino al Colle sud della Gura; di qui abbassarsi sul suo versante ovest lungo un pendio di 40° (terminale a fine stagione), risalire al Col Du Gran Mean e scendere sul plateau glaciale sottostante.
Di qui è possibile rientrare secondo tre modalità:

  1. dallo sperone roccioso della Quota 3427 metri del Colle di Santo Stefano, abbassandosi fedelmente lungo la nervatura centrale e, giunti al salto finale, individuando sulla terrazza una corda doppia attrezzata su blocchi incastrati. Con 30 metri ci si cala oltre la crepaccia terminale e sul ghiacciaio del Mulinet. In alternativa sui può scendere direttamente dal colle (3228 m) su neve e rocce instabili.
  2. dal Colle di Monfret 3300 m (che si apre tra la Punta Francesetti e la Cima di Monfret) direttamente nell’alto vallone di Sea, con passaggio sul versante sud abbastanza malagevole ed esposto alla caduta pietre. Può essere necessaria una corda doppia da attrezzare.
  3. dalla Punta Centrale della Piatou 3252 m, accessibile facilmente dal Glacier du Mean contornando il versante ovest della Punta Francesetti, dopo aver lasciato a sinistra il Col de la Disgrace e la Cima Settentrionale di Piatou. Per un vallone detritico – nivale si discende direttamente sul fondo dell’alto Vallone di Sea. E’ questa la via più lunga ma anche quella più facile dell’intero versante. Possibilità di pernottare al Bivacco Fassero-Soardi.